Prestiti Cattivi Pagatori 2019

Cosa vuol dire Cattivo Pagatore?

Molto spesso, nel settore del credito tra Banche e Istituti Finanziari in particolare nei prestiti personali ma anche nei Mutui, sentiamo parlare di cattivo pagatore.

Quando sentiamo la definizione di cattivo pagatore in ambito creditizio, il più delle volte, ci riferisce ad un cliente che, dopo aver contratto ed ottenuto un prestito ha avuto qualche difficoltà nel rimborsarlo e risulta iscritto nella banca dati o in una di queste come ad esempio CRIF.

In questo caso, purtroppo, tramite quelli che sono i Prestiti Personali con addebito in conto corrente o tramite bollettini, le Banche e gli Istituti di Credito non hanno nessuna intenzione di concedere ulteriore liquidità non ritenendo più “affidabile” colui che richiede il finanziamento.

Quali sono i prestiti per cattivi pagatori?

Fortunatamente non tutto è perduto, perché c’è la possibilità di valutare la concessione di un prestito anche ad un cattivo pagatore.

La soluzione di prestito, anche per il 2019, che può essere proposta ad un cliente che in passato ha avuto problemi di pagamenti è un finanziamento attraverso la cessione del quinto dello stipendio o della pensione e la delega di pagamento.

Prestiti per cattivi pagatori con la Cessione del Quinto

Come abbiamo detto, se in passato ci sono stati problemi di pagamento, è possibile ottenere della liquidità attraverso la cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

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Perché è possibile con questo prodotto?

E’ possibile in quanto la garanzia e la valutazione del finanziamento a un cattivo pagatore è data dal proprio stipendio o dalla propria pensione.

A chi è rivolto?

E’ un prestito che si rivolge esclusivamente a dipendenti e pensionati.

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Qual è la rata massima?

La rata massima che si può valutare non deve superare un quinto dello stipendio netto in caso di dipendente e un quinto della pensione netta in caso di pensionato.

Chi paga la rata del prestito?

La rata del prestito, attraverso il proprio stipendio o la propria pensione, viene pagata direttamente dalla propria amministrazione o dal proprio ente previdenziale all’Istituto di Credito che ha concesso il prestito.

Di che importo deve essere la rata?

La rata deve sempre rientrare e non può superare un quinto dello stipendio netto.

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